COMITATO NOI TUTTI MIGRANTI – LECCO
Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine,
ragazzi e ragazze.
In Provincia di Lecco ci sono circa 31.000 ossia il 9% della popolazione di cui oltre l’85% residenti.
Ritenuti “clandestini” circa l’8% del totale, circa 2000 persone.
Non è vero che gli immigrati hanno gli stessi problemi degli italiani, ne hanno qualcuno in più!
L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di stranieri questo principio è disatteso.
Il comitato “ Noi tutti Migranti”, attivo da alcuni anni, si propone:
- di organizzare iniziative che favoriscano l’intercultura.
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di contrastare il razzismo proposto dalla maggioranza
dei media rendendo noti i dati reali dell’immigrazione.
- di dare il diritto al voto amministrativo a questo 9% della popolazione che ne è esclusa ma vive elavora, o ha perso il lavoro, come tutti ma non può esprimere opinione politica.
- L’istituzione di una consulta Provinciale dell’immigrazione elettiva costituita dalle comunità presenti sul territorio.
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Il riconoscimento immediato della cittadinanza italiana ai bambini di immigrati “clandestini” come sancito dall’ONU.
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L’individuazione di spazi e luoghi che siano centri culturali, sociali e di culto disponibili alle comunità di immigrati
“Noi tutti migranti” è un comitato non violento che riunisce persone di ogni provenienza,genere,fede, educazione ed orientamento politico. Siamo “ITALIANI STRANIERI”…stranieri perché estranei al clima di razzismo che avvelena l’Italia, immigrati, emigranti, seconde generazioni, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell’intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano. Siamo consapevoli dell’importanza dell’immigrazione ( non solo dal punto di vista economico) e indignati per le campagne denigratore e xenofobe che in questi ultimi anni hanno portato all’approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della nostra Costituzione.
Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e non solo i singoli individui colpiti in prima persone.
Chiediamo a chiunque si riconosca in un Italia nuova e multiculturale, aperta e solidale di unirsi a noi.
Chi fa parte del Comitato:
CGIL, CISL, ARCI, Ass. Camerunesi, ANOLF, UIS, Migranti, Ass. Burkinabè, Italia-Nicaragua, Ass. Senegalesi Lecco, Rete Radié Resch, Les Cultures Onlus, Almaghribia, Comunità di Via Gaggio, La casa sul pozzo, Gruppo “Insieme” Fim giovani, Ass. volontari Namaste Missioni Consolata, Ale.G, Pax Christi, L’angologiro, Progetto Mondo Milal, QuiLecco libera, Mir sada, Ass.Togolesi,Ass.Costa d’Avorio, Ass.Ghanesi, Ass. Permani, Ass. Bangladesh, Associazione sportiva C.F.S, Associazione Bengalesi provincia di Lecco, ACLI, ANPI, Ass. La Speranza, AGPL, Ass. Mancamezzora, Associazione Turchi di Lecco, (Alevite Bectasi), UDI, Telefono Donna Lecco, Caritas, Gas La Sporta, Coe, Popolo viola, Centro Culturale Assalam
Per contatti: noituttiimmigrantilecco@gmail.com
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23.03.2009 - Manifesto per una campagna nazionale contro il razzismo, l'indifferenza e la paura dell'altro
Più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia. Si tratta in gran parte di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che lentamente e faticosamente, sono entrati a far parte della nostra comunità.
Persone spesso vittime di pregiudizi e usate come capri espiatori specialmente quando aumentano l'insicurezza economica e il disagio sociale.
Chi alimenta il razzismo e la xenofobia attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e campagne di criminalizzazione fa prima di tutto un danno al Paese. L'aumento degli episodi di intolleranza e violenza razzista a cui assistiamo sono sintomi preoccupanti di un corto circuito che rischia di degenerare e che ci allontana dai riferimenti cardine della nostra civiltà.
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Costituzione italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza distinzione alcuna di nazionalità, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine, condizioni economiche e sociali, nascita o altro.
Sono questi i principi fondamentali che accomunano ogni essere umano e costituiscono la base di ogni moderna democrazia.
Una società che si chiude sempre di più in se stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze, è una società meno libera, meno democratica e senza futuro.
Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole e spesso straniero. Il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia.La campagna è promossa da: Acli, Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, Amnesty International, Antigone, Arci, Asgi, Cantieri Sociali, Caritas italiana, Centro Astalli, Cgil, Cir, Cisl, Cnca, Comunità di Sant'Egidio, Csvnet, Emmaus italia, Federazione Chiese evangeliche in Italia, Federazione Rom e Sinti, FioPsd, Gruppo Abele, Libera, Rete G2 - Seconde generazioni, Save the Children, Sei - Ugl, Tavola della pace, Terra del Fuoco, Uil.